2024: una svolta di Valore di Salvatore Facineroso

Comincio dalla fine, dalla conclusione: “Non è Value ciò che sembra Value, ma è Value ciò che è Value”. 

Nell’introdurre l’argomento è utile chiarire alcuni punti:

  • un titolo che presenta metriche Value non è obbligatoriamente un titolo “undervalued”
  • un titolo che presenta metriche Value non da garanzia di quotazioni future elevate
  • un titolo che presenta un P/E estremamente basso non è per forza un Value
  • un titolo Value non si apprezza solo perché è Value, la futura direzionalità è sempre dettata dal mercato
  • un approccio “Contrarian” e un approccio “Value Style”, anche se presentano alcune aree in comune, sono differenti. Essere “Contrarian” non vuol dire essere un “Value Investor”
  • un titolo Value non resta Value in eterno, può diventare Growth (e viceversa)
  • un titolo Value non per forza ha una bassa volatilità

Siccome del “domani non vi è certezza”, neppure il “Value” può darla.

Detto ciò entriamo nel merito cercando di verificare se il 2024 potrebbe rappresentare una svolta di Valore. E’ importante, però, enfatizzare che una eventuale svolta non si presenta necessariamente con un aumento delle quotazioni del prezzo in termini assoluti, ma si può presentare anche in termini relativi indipendentemente dalla futura direzionalità del sottostante. Nell’analisi del rapporto di forza relativa la direzionalità passa in secondo piano.

L’analisi prende in considerazione i due seguenti indici: S&P 500 Value e S&P 500 Growth.

Il primo passo è determinare la tendenza di lungo periodo dell’indice S&P 500 Value. Il periodo preso in considerazione paragona l’andamento del Value (per semplicità) vs l’indice S&P 500. Risulta evidente che in termini relativi l’indice S&P 500 ha chiaramente sovra performato il Value.

Fonte dati: Barchart.com, grafico a cura dell’autore

Si analizza, di seguito, l’andamento del Value e del Growth sul medesimo periodo, valutando unicamente l’andamento del prezzo. La visualizzazione grafica presenza una certa difficoltà di valutazione e può diventare complesso raggiungere una conclusione oggettiva.

Fonte dati: Barchart.com, grafico a cura dell’autore

Modificando la scala in termini di variazione percentuale, si nota, ora, come il Growth abbia chiaramente sovra performanto in termini relativi il Value. Una importante conclusione che si può trarre: valutare l’andamento di un sottostante analizzandone unicamente la variazione di prezzo risulta non sufficiente per ottenere delle informazioni più profonde e coerenti.

Fonte dati: Barchart.com, grafico a cura dell’autore

Mantenendo la scala del prezzo, ma aggiungendo l’analisi del rapporto di Forza Reltaiva diventa evidente come il Value abbia sistematicamente sotto performato il Growth. L’analisi del rapporto di forza relativa permette di prendere decisioni di investimento razionali evitando, così, di commettere errori di valutazione. Se il mercato produce la performance, l’obiettivo dovrebbe essere quello di essere allineati con esso, indipendentemente dalle ragioni o dalla narrativa.

Fonte dati: Barchart.com, grafico a cura dell’autore

Il prossimo step è analizzare l’andamento del sottostante, in questo caso utilizzo l’etf SPYV, tracking dell’indice S&P 500 Value, sia da un punto di vista di prezzo sia da un punto di vista di rapporto di FR verso il suo antagonista.

Come indicato nel grafico vi sono interessanti indicazioni che potrebbero avere un risvolto positivo sia in termini di prezzo sia in termini relativi. Il condizionale è sempre d’obbligo, ma, come detto ed al netto di tutte le variabili che ci sono, il mercato sembra aver preso una posizione sufficientemente chiara.

Fonte dati: Barchart.com, grafico a cura dell’autore

Riprendiamo, però, il percorso di analisi del rapporto di Forza Relativa tra l’indice S&P 500 Value e l’indice S&P 500 Growth relativo al periodo indicato. Nel periodo preso in considerazione si nota come il Value abbia sovra performato il Growth. Quessta miglior performance è stata ottenuta, in particolare, dall’01.01.2022 fino all’01.06.2023. Da questa data in avanti sappiamo che il Growth ha ottenuto una performance relativa migliore, ma che non ha, però, permesso un recupero totale. Il differenziale rimane favorevole al Value. A noi, però, interessa l’evoluzione che il rapporto di forza relativa sta prendendo da settembre 2023 ad oggi.

  1. a) violazione della trend line ribassista che ha caratterizato la miglior performance del Growth dall’01.06.2023
  2. b) evoluzione di un pattern che, generalmente, può caratterizzare inversioni di tendenza del trend atuale (in talune circostanze anche confermare il trend precedente). Il pattern viene indicato con i numeri 0-1-2 e la neckline che ha lavorato come supporto, prima, e come resistenza recentemente violata.

Fonte dati: Barchart.com, grafico a cura dell’autore

Dimentichiamo la parte relativa all’andamento del prezzo dei due sottostanti e prestiamo attenzione unicamente al rapporto di forza relativa Value vs Growth. Il riquadro in verde si mette in risalto il pattern indicato in precedenza.

In aggiunta è stata applicata la distanza in termini % che il rapporto presenta rispetto alla propria media mobile a 50 giorni. La freccia indica che, in questo momento, il rapporto di FR negozia sopra la relativa MM a 50 periodi.

Fonte dati: Barchart.com, grafico a cura dell’autore

Per concludere propongo, utilizzando un differente approccio per la visualizzazione del rapporto di FR, il paragone tra l’indice S&P 500 Growth e l’indice S&P 500 con l’indicazione che il Growth sta cominciando a sotto performare, in termini relativi, l’indice S&P 500. Lo stesso discorso, ma con una indicazione diversa, vale per l’indice S&P 500 Value.

Fonte dati: Barchart.com, grafico a cura dell’autore

Conclusione: 

come detto all’inizio sperare di ottenere dei ritorni positivi unicamente perché si decide di investire nel Value è fuorviante. I ritorni positivi, siano essi in termini assoluti o relativi (meglio se entrambi e questo dovrebbe essere sempre l’obiettivo), li determina il mercato. Se il mercato si sta posizionando sui Value, come sembra essere, si hanno due strade da percorrere: seguire il mercato, andare altrove. 

E’ importante notare che il rapporto della Forza Relativa analizza la “Forza” e quest’ultima è prodotta dal mercato. 

NB: l’analisi proposta presenta, volutamente, un “qualche cosa” di anomalo. 

L’analisi, le conclusioni sono, chiaramente, tutte personali ed hanno unicamente uno scopo informativo.

 

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