Analisi Ciclica sul Ftse Mib – di Eugenio Sartorelli

Vediamo di fare un’Analisi Ciclica sull’Indice Ftse Mib per capire i potenziali sviluppi per le prossime settimane. Premetto che quando il mercato è nelle mani di eventi esogeni (ovvero non strettamente legate ai mercati) come le news sul Coronavirus, qualsiasi modello che cerchi di leggere i Mercati riduce la sua attendibilità.

 

Vediamo l’andamento del Ftse Mib a partire dal minimo del 27 dicembre 2018 con dati a giornalieri aggiornati alla chiusura del 28 febbraio:

Il grafico è stato realizzato con il software Cycles Navigator da me ideato.

La linea verde a pallini rappresenta i prezzi del future sul Ftse Mib. La linea Bianca rappresenta il potenziale andamento ciclico (valido soprattutto per i tempi e per le tendenze e non per le forze- ovvero i prezzi). La linea Gialla in basso è un indicatore di Intensità di Forze Cicliche (ne uso circa 6-7 differenti).

 

Questo grafico rappresenta il Ciclo Annuale (durata media pari a 12 mesi solari circa) – questo ciclo è partito sui minimi del 27 dicembre 2018 ed ha avuto una costante spinta. Un minimo di rilievo è stato quello centrale del 14 agosto 2019 (vedi freccia gialla), da cui poi è partito un nuovo impulso rialzista. L’ultimo minimo di rilievo è stato il 3 dicembre 2019 (vedi freccia ciano) in cui è partito l’ultimo sotto-Ciclo Trimestrale. Essendo quello attuale il sotto-Ciclo Trimestrale conclusivo di un ciclo Annuale, una fase correttiva era attesa, ma la forza è stata decisamente amplificata dagli eventi del Corona virus.

Come tempi idonei per la fine di questo ciclo possiamo mettere dalla prossima settimana sino al limite di fine mese. Solitamente accelerazioni al ribasso tendono a ridurre i tempi di durata dei cicli. Tuttavia l’evento esogeno del virus e le sue implicazioni economiche ancora non stimabili, potrebbero portare a tempistiche cicliche più lunghe.

In base a dei miei Indicatori di Sentiment la fase attuale è di elevata paura, ma non ancora di panico. Il panico potrebbe avvenire per discese verso (o meglio sotto) i minimi del 14 agosto 2019 posti intorno a 20000 punti.

 

Giusto per dare qualche riferimento di prezzo (che io chiamo “livelli critici” e non sono veri target price) una fase di ulteriore debolezza può portare verso 21500 e poi 21000, che è un supporto ed un ritracciamento del 61,8% di Fibonacci di tutto il rialzo. Se il ribasso proseguisse, più sotto abbiamo 20500 e 20000, che rappresenta una importante soglia psicologica. Se questa venisse superata porterebbe ad ulteriori pesanti discese che preferisco non ipotizzare.

 

Dal lato opposto, un leggero recupero di forza, alimentato da un intervento congiunto dei Governi a sostegno dell’economia, potrebbe riportare verso 22300-22600 e sino a 23000. Oltre abbiamo 23200 e 23500 che se venissero superati, ci direbbero di una probabile nuova fase ciclica e di uno scampato pericolo di drammatiche discese.

 

Ricordo che per quanto ci siano delle strutture cicliche all’interno dei mercati finanziari queste non sono e non possono essere esattamente regolari. Pertanto l’analisi svolta (come tutta l’analisi tecnica) non può che essere di tipo probabilistico, nel rispetto di una serie di regole che l’Analisi Ciclica prevede.

29 febbraio 2020 – Eugenio Sartorelli – www.investimentivincenti.it

 

 

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