BUON NATALE

TANTI CARI AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI I LETTORI E ALLE LORO PERSONE CARE DALLA REDAZIONE DI www.morkemindy.com

Oggi alle 19.00 andrò a prendere mio figlio Federico che rientra da Maastricht dove sta frequentando il primo anno di università. Arriverà a Bergamo. Non sto già più nella pelle, non vedo l’ora di rivederlo, di abbracciarlo.

Francesco, il più grande, sta cercando di ottenere la doppia laurea magistrale Università Bocconi – Università di economia di Bangalore in India, dopo aver già ottenuto in corso la laurea triennale. Se tutto andrà bene finirà l’anno prossimo il suo percorso con 3 lauree, come si dice oggi.

Io sono sposato dal 1994 – e da sempre innamorato – con Barbara, mia compagna di università, il grande amore della mia vita, la mia compagna di viaggio, e viviamo in un grande appartamento a Milano, in zona piazzale Dateo, dal grande valore immobiliare.

Domani saremo a pranzo da Vincenzo, mio fratello, nonché il mio migliore amico. Saremo ospiti di Monica, sua moglie, artista straordinaria della cucina, mia migliore amica. Ci saranno i loro ragazzi, Leonardo e Vittoria, per me più figli che nipoti.

Ci saranno anche i miei genitori, Franca e Gianfranco, che ancora adesso presidiano con entusiasmo, generosità e invadenza la mia vita e quella della mia famiglia. Ci sarà Maria Luisa, la mia suocera silenziosa, che qualsiasi cosa abbiamo mai chiesto io e Barbara l’ha tramutata in disponibilità, per quello che poteva.  Ci sarà Marisa, la mamma di Monica, mia cognata, una delle figure più gentili della mia vita.

Ma solo domenica scorsa 18 dicembre erano a casa nostra anche i miei cognati: Roberta e Barbara con Davide e Marco. Per non parlare dei miei primi nipoti, con cui ho trascorso molte vacanze nella mia vita: Alessandra, Lorenzo, Mattia e Riccardo.

Per non ricordare i miei amici più cari che mi hanno chiamato tutti in questi giorni. Cito solo alcuni nomi per salutarli tutti, anche quelli che si sono “persi”: Fabrizio, Marco, Stefano.

Vivo una vita molto fortunata.

Nel tempo che abbiamo speso leggendo questo scritto, questa sbornia di felicità e di zuccheri, sono morte ancora, di nuovo, molte persone in Ucraina, in una guerra che ci è molto vicina e che non può lasciarci indifferenti.

Viviamo tutti una vita molto fortunata.

Non possiamo dimenticare la nostra situazione benevola, non possiamo prendercene merito a prescindere dal nostro credo, dobbiamo impegnarci e, se possibile, fare nostre le parole sulla pace di Papa Francesco e di tutte le forze politiche del nostro paese che vogliano impegnarsi seriamente per la pace.

I miei auguri debbono andare al di là della mia situazione di grande privilegio.

Ve li farò con una vignetta e con una poesia, per rinnovare l’amore e l’impegno di questa proposta editoriale per l’attenzione per la vita di tutti non solo la nostra.

La vignetta è del nostro umorista, Davide Charlie Ceccon. Cliccando sulla vignetta potrete entrare in contatto con Davide

Non poteva poi mancare una poesia che rappresenta il mio stato d’animo, per un Natale, felice, conviviale ma anche consapevole e fortunato.

Sta a noi cambiare le cose!

Natale de guera
di Trilussa

Ammalappena che s’è fatto giorno
la prima luce è entrata ne la stalla
e er Bambinello s’è guardato intorno.
– Che freddo, mamma mia! Chi m’aripara?
Che freddo, mamma mia! Chi m’ariscalla?

– Fijo, la legna è diventata rara
e costa troppo cara pè compralla…
– E l’asinello mio dov’è finito?
– Trasporta la mitraja
sur campo de battaja: è requisito.
– Er bove? – Pure quello…
fu mannato ar macello.

– Ma li Re Maggi arriveno? – E’ impossibbile
perchè nun c’è la stella che li guida;
la stella nun vo’ usci’: poco se fida
pe’ paura de quarche diriggibbile…-
Er Bambinello ha chiesto: – Indove stanno
tutti li campagnoli che l’antr’anno
portaveno la robba ne la grotta?
Nun c’è neppuro un sacco de polenta,
nemmanco una frocella de ricotta…

– Fijo, li campagnoli stanno in guerra,
tutti ar campo e combatteno. La mano
che seminava er grano
e che serviva pe’ vanga’ la terra
adesso vie’ addoprata unicamente per ammazza’ la gente…
Guarda, laggiù, li lampi
de li bombardamenti!
Li senti, Dio ce scampi,
li quattrocentoventi
che spaccheno li campi? –
 

Ner dì così la Madre der Signore
s’è stretta er Fijo ar core
e s’è asciugata l’occhi co’ le fasce.
Una lagrima amara pe’ chi nasce,
una lagrima dòrce pe’ chi more…

TANTI CARI AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI I LETTORI E ALLE LORO PERSONE CARE DALLA REDAZIONE DI www.morkemindy.com