Il drawdown quale strumento di valutazione della massima perdita nell’arco di tempo

Abbiamo già avuto modo di affermare che le recenti variazioni normative hanno dedicato la loro attenzione alla capacità del risparmiatore di sostenere le possibili perdite e alla sua tolleranza al rischio.

Quando ho iniziato a fare questo lavoro circa 30 anni fa, era vietato l’utilizzo delle parole cosiddette calde, parole tipo “perdita”, “minusvalenza”, “calo”, “crollo”, ecc. Oggi invece la normativa pare voler mettere al centro della fase pre-contrattuale proprio l’esame e la comprensione del concetto che non esistono più attività finanziarie sicure e l’alea di rischio è senza dubbio personale ma non contempla l’ipotesi di non perdere denaro qualsiasi sia lo scenario che si venga a determinare.

Tornerò più avanti su questo punto. Ma cosa vuol dire esattamente Drawdown ?

Clicca sulle immagini per accedere alla fonte

Di base apprendiamo che significa calo economico, declino, calo di livello. Stiamo quindi parlando di potenziale perdita di uno strumento finanziario o di un portafoglio.

Passiamo a Morningstar

Clicca sull’immagine per accedere alla fonte

Su Morningstar, nel glossario, bisogna cercare alla P, alla voce Perdita Massima:

Detto anche Max Drawdown, è un indicatore di rischio dello strumento finanziario e rappresenta la perdita massima maturata, nel periodo di analisi, rispetto al valore di picco registrato.

Il periodo per recuperare la perdita indica invece il numero di mesi che sono stati necessari, nel periodo di analisi, per riportare il valore dello strumento finanziario dal minimo al valore di picco iniziale. 

Ho poi trovato un sito che completa le varie definizioni. Ne evidenzio una ma al link ne troverete altre.

Clicca sull’immagine per accedere alla fonte

In realtà a tutte queste definizioni preferisco la mia lettura personale. Ho infatti ribattezzato il nostro draw down come l’indice di Murphy:

Clicca sull’immagine per accedere alla fonte

Quando ci viene presentano un investimento, lo scenario che emerge è sempre molto accattivante, il nostro interlocutore ci sembra sempre molto convincente, i pericoli sono stati tutti disciplinati.

Ebbene, come sappiamo, lo scenario perfetto non esiste e non c’è certezza che gli eventi sfavorevoli al nostro portafoglio debbano proprio accedere “dopo”, ovvero dopo tanti anni che abbiamo effettuato il nostro investimento.

Per la legge di Murphy purtroppo accadono sempre “prima”, “dopo poco” che abbiamo effettuato il nostro investimento che non presentava problemi.

Cliccando sull’immagine potrete raggiungere una definizione più tecnica e precisa della legge di Mrphy ma questo voleva essere il senso.

Di base dunque il drawdown di un investimento o di un portafoglio ci vuole rappresentare quanta sfiga potremmo avere qualora le cose andassero male, rispetto allo scenario favorevole che ci ha portato a sottoscrivere il singolo strumento o quel portafoglio. Chiaramente ciò fa riferimento al passato e quindi si andrà a calcolare la massima perdita consecutiva realizzata nell’arco di tempo considerato: 1 anno, 3 anni, 5 anni, 10 anni, ecc. Più l’osservazione temporale sarà lunga, più il mio dato sarà significativo. Più nel recente passato sono capitati eventi sfavorevoli alla mia scelta, più il drawdown ci illustrerà se la perdita è da noi sostenibile. Non c’è nulla di garantito perché la storia ci insegna come in queste settimane che ci saranno sempre eventi parzialmente differenti dal passato e che quindi potrebbero essere più sfavorevoli: rimane però un indicatore importantissimo che pochi investitori richiedono e/o osservano.

Come scrivevo all’inizio, in questa fase post 2008, dove gli interventi delle banche centrali hanno di fatto reso possibile qualsiasi andamento negativo di qualsiasi attività finanziaria, innescando una deflazione senza fine, dobbiamo quindi ricordarci che tutti gli investimenti possono avere un loro scenario negativo a partire da quelli che reputiamo più sicuri.

Osserviamo per esempio la resa finanziaria di un titolo di stato tedesco in questo momento:

Clicca sull’immagine per accedere alla fonte. Il sito www.investing.com  ci offre gratuitamente queste informazioni in tempo reale.

 

Come potrete osservare oggi, domenica 15 marzo 2020, il rendimento a scadenza delle singole emissioni evidenziate, è negativo per ogni scadenza.

Ciò significa che quel tasso negativo è la nostra perdita certa in quel momento qualora si voglia investire nella sicurezza, portando a termine l’investimento.

Se questo vale per la sicurezza. Immaginiamoci quale rischio occorre assumersi per inserire classi di investimento più aleatorie, quali tipicamente quelle azionarie.

 

Come già evidenziato nella revisione dell’articolo sulla volatilità

questa è una fase che renderà i drawdown dei singoli strumenti molto più efficienti ed efficaci avendo generato situazioni estreme di perdite consecutive da parte dei mercati finanziari.

 

Una grande opportunità da sfruttare per costruire il proprio portafoglio del futuro.

 

N,d.R. l’immagine dell’articolo è tratta dal seguente link che ringraziamo:

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2019/09/14/la-corsa-di-beep-beep-e-willy-il-coyote-lunga-70-anni_f4779e48-9eb7-4420-a5e7-bb16be94dd87.html

Clicca sull’immagine per accedere alla fonte

Chiudi il menu