Il gap previdenziale

PER TUTTI: il sito www.inps.it

Come primo momento personale di ricerca è sempre opportuno andare a verificare sul sito dell’INPS la propria posizione previdenziale e l’ipotesi che l’ente vi prepara per accertare il vostro gap previdenziale.

Andrete sul sito www.inps.it , cliccherete in MyINPS, inserirete il vostro codice fiscale e il vostro PIN: accederete alla vostra posizione.

Dovrete poi inserire nel motore di ricerca il termine «la mia pensione futura». Vi comparirà Il servizio come indicato nell’immagine.

Il testo che troverete

Il servizio a cui stai accedendo ti consentirà di simulare la decorrenza e l’importo della pensione che riceverai al termine della tua attività lavorativa.

Si tratta di una simulazione che non ha alcun valore certificativo. Il calcolo è basato sui dati presenti negli archivi Inps, che riguardano la tua carriera di lavoro e i contributi versati, e su una proiezione dei periodi contributivi per maturare il diritto alla pensione.

La simulazione prende a riferimento l’ultima gestione previdenziale nella quale stai versando i contributi e mette insieme solamente i contributi che si sommano automaticamente per legge. Ad esempio, se sei iscritto alla Gestione Separata con un contratto di collaborazione, i contributi versati in questa gestione non si cumulano automaticamente con quelli che potresti avere nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.

Pertanto, per utilizzare la contribuzione versata ad altri Fondi o Casse di previdenza o periodi di lavoro svolti all’estero, ti suggeriamo di prenotare un appuntamento con una sede Inps per avere una consulenza da un nostro operatore.

Con questo servizio avrai la possibilità di modificare alcuni dati relativi all’evoluzione del tuo percorso lavorativo (livello della retribuzione, data di uscita dal lavoro) in modo da simulare scenari diversi. Prima che tu acceda al servizio, ti ricordiamo che molti fattori contribuiranno a definire la tua futura pensione. Ad esempio:

  • l’età in cui deciderai di interrompere la tua attività lavorativa dopo aver conseguito i requisiti minimi per la pensione;
  • l’andamento delle tue retribuzioni;
  • la continuità dei tuoi versamenti contributivi;
  • l’andamento complessivo dell’economia del Paese, fotografato dall’andamento del Prodotto interno lordo (Pil). ll Pil influenzerà ad esempio il coefficiente di rivalutazione del tuo montante contributivo
  • la longevità dei cittadini del nostro Paese: l’aumento dell’aspettativa di vita potrà modificare il tempo in cui raggiungerai i requisiti anagrafici per il pensionamento

Con questo simulatore potrai controllare, di anno in anno, il potenziale rendimento del tuo montante contributivo e acquisire informazioni utili per le tue scelte.

A QUESTO PUNTO NON VI RESTA CHE ACCEDERE E SCOPRIRE QUALE PENSIONE VI ATTENDA E QUALE GAP PREVIDENZIALE !!

 

Una doverosa specifica circa gli attuali calcoli INPS

«Ma se da un lato gli operatori tentano di stemperare i timori legati alla Busta Arancione, dall’altro non si può non tenere conto del fatto che le simulazioni portate avanti dalla Busta Arancione si basano su di una stima di crescita del PIL all’1,5 % (Il tasso di rivalutazione dei contributi è dato dalla variazione della media quinquennale del prodotto interno lordo). Stime un po’ troppo ottimistiche considerando la salute attuale dell’economia italiana. Di conseguenza la pensione potrebbe essere a conti fatti ancora più bassa rispetto alle stime contenute nella Busta Arancione».

FOCUS RISPARMIO, Allarme busta arancione, pag. 12 , numero 4, giugno 2016.

 

IL PIL Italiano
Immagine tratta da: http://www.programmazioneeconomica.gov.it/2018/12/20/andamenti-lungo-periodo-economia-italiana/#Tasso%20di%20crescita%20del%20PIL%20reale

I FONDI PENSIONE SONO ESCLUSI DA QUALSIASI BAIL IN

Lunedì 29 maggio 2017 è arrivato il primo «incentivo». O meglio una forma di incentivo, anche se non propriamente fiscale. Un emendamento alla manovra-bis (primo firmatario Giovanna Sanga) approvato in Commissione Bilancio ha stabilito di escludere i fondi pensione dal bail-in. In sostanza sulle somme di denaro e sugli strumenti finanziari della formula pensionistica complementare depositate a qualsiasi titolo presso un depositario non sono ammesse azioni da parte dei creditori del depositario, del sub-depositario, o nell’interesse degli stessi. Immediato il plauso di Assofondipensione, che nella persona del presidente Giovanni Maggi ha espresso soddisfazione per l’emendamento: «Sono stati accolti i molteplici solleciti, anche tecnici, pervenuti dalla nostra Associazione al Legislatore. La tutela del risparmio previdenziale è e deve rimanere inviolabile». (Focus Risparmio – Numero 5 – giugno / luglio 2017 – pag . 39)

LE CASSE AD OGGI NON SONO ESCLUSE DAL BAIL IN DELLA BANCA DEPOSITARIA (per ora)

  • L’esclusione dal bail-in, però non è stata estesa alle forme di previdenza obbligatoria come le Casse. Ma tra le associazioni c’è ottimismo. «L’emendamento di oggi pomeriggio rappresenta un primo passo importante cui dovrebbe necessariamente seguire l’esclusione dal bail-in anche delle casse sanitarie e delle fondazioni bancarie» precisa Sergio Corbelli, presidente di Assoprevidenza. (Focus Risparmio – Numero 5 – giugno / luglio 2017 – pag . 39)

UN DESTINO INELUTTABILE:

  • Il sistema pubblico italiano va verso il disimpegno dai settori pubblici tradizionali quali Istruzione, Sanità, Sistema Pensionistico, per assenza di fondi.
  • Gli incentivi fiscali attuali sono un chiaro indirizzo economico per le attuali e future generazioni.
  • Presto o tardi tutti i lavoratori dovranno partire con un proprio versamento volontario verso il sistema privato rappresentato dal mondo dei fondi pensione.
  • Il versamento è libero (anche zero all’anno), i prelievi sono invece bloccati per i primi 8 anni dall’accensione (salvo per malattia grave): prima il sottoscrittore partirà con la propria scelta, prima renderà in parte liquidabile (massimo il 30 % per motivi discrezionali) il proprio contributo previdenziale privato.

I RIFERIMENTI:

GIAN LUCA BOCCHI

Consulente Finanziario

Iscritto all’Albo dei consulenti Finanziari con delibera 10 Agosto 1993 al numero 7323.

Collaboratore di Intermediario Assicurativo per conto di ASFALIA srl

Iscritto nel registro Unico degli Intermediari (RUI), sezione E, Numero iscrizione E000124997 del 16 Aprile 2007

335 6149635

gianluca.bocchi@fastwebnet.it

gl.bocchi@asfalia.it

 

 

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