The ELLIOTT WAVES lives on: S&P 500 Weekend Report del 1 marzo 2020.

Ancora una puntata dedicata al lavoro del team di Anthony Caldaro, analista americano prematuramente scomparso l’anno scorso.

Dall’ultimo aggiornamento del mese di dicembre, il blog gestito dalla figlia di Anthony Caldaro non è stato per ora più arricchito delle preziose analisi che portavano avanti il lavoro di interpretazione dei mercati secondo le onde di Elliott. Cercheremo dunque di fare del nostro meglio e di interpretare quando scritto sulle charts, che pur prive di commento, sono comunque sempre aggiornate.

 

ANALISI DI LUNGO TERMINE DELLO S&P 500 AL 1 MARZO

La caduta verticale dei mercati azionari mondiali ha visto l’indice SP500 perdere oltre 500 punti in sole sette sedute. Dai massimi del 20 febbraio a ridosso dei 3400 punti infatti, l’indice ha raggiunto minimi a 2850 nella giornata di venerdì 27, prima di chiudere in lieve recupero verso 2950.

Tutti i conteggi di breve e di medio vanno pertanto rivisti, perché il conteggio precedente della struttura rialzista si poggiava sulla tenuta dell’area 3020, che il mercato ha travolto velocemente.

Come si vede dal grafico allegato, sono stati rimossi tutti quegli 1-2 gialli e blu, mentre al massimo in area 3400 è stato attribuito il completamento di una grande 1 nera, all’interno delle III blu che è partita a 1800 punti a gennaio 2016.

Se dunque il massimo a 3400 rappresenta la fine dell’onda 1 (che in precedenza era stimata arrivare in area 3600/3700 punti), ciò significa che è partita un’onda 2 nera ribassista che potrebbe durare alcune settimane.

Per provare a stimare quali possono essere i possibili target del calo in atto, abbiamo fatto ricorso ai ritracciamenti di Fibonacci. La prima area significativa è già qui e rappresenta circa il 38% di tutto il rialzo messo in atto dal mercato da 1800 a 3400 punti.

La fascia dunque della prima possibile area obiettivo di questa onda 2 nera si trova in area 2780/2830, livelli poco al di sotto dei minimi fatti segnare venerdì.

GRAFICO ORARIO DELLO S&P 500 AL 1 MARZO

E’ ragionevole ipotizzare quindi che il mercato provi a cercare di stabilizzarsi in quest’area e successivamente a recuperare in direzione di 3020, oltre cui si aprirebbero spazi per salire verso 3110.

In caso invece il mercato non riesca a tenere l’area 2780/2830, il calo potrebbe a questo punto estendere fin verso 2600, correggendo a quel punto il 50% di tutto il rialzo da 1800 a 3400.

Le prossime settimane ci daranno indicazioni sulla possibile evoluzione di quest’onda 2 nera ribassista, ma è statisticamente più probabile la ricerca di una stabilizzazione piuttosto che la prosecuzione ininterrotta del calo.

Grafici tratti da: https://stockcharts.com/public/1269446/tenpp/1

A questo link potrete seguire l’evoluzione dei grafici che verranno aggiornati in tempo reale.

 

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