The ELLIOTT WAVES lives on: S&P 500 Weekend Report del 1 Settembre 2019

Ancora una puntata dedicata al lavoro del team di Anthony Caldaro, analista americano prematuramente scomparso quest’anno.

Ricordo che il mio intento è quello di trasmettere il più integralmente possibile i contenuti del commento settimanale senza esprimere la mia opinione, se non per cercare di semplificare l’analisi delle onde di Elliott.

 

ANALISI DI BREVE TERMINE DELLO S&P 500 AL 1 SETTEMBRE

Sul grafico dello SP500 lo sviluppo dell’onda “ii” si sta ulteriormente complicando e lo si intuisce anche dal continuo moltiplicarsi delle onde a e b di vari colori che si stanno susseguendo da settimane. Fermo restando che il conteggio preferito di lungo periodo è ancora quello rialzista (ma ricordiamo che la settimana scorsa è stato presentato anche un conteggio alternativo sul DOW, decisamente più ribassista) la fase laterale in corso sta tardando a manifestare quelle tipiche caratteristiche dei movimenti impulsivi, motivo per il quale rimaniamo molto cauti e propendiamo per il proseguimento del movimento di consolidamento. Al momento all’interno del gruppo di lavoro ci sono diverse ipotesi in merito a come la fase laterale potrebbe proseguire. Alcuni ritengono che i minimi a 2835 possano rappresentare l’esaurimento del calo, mentre per altri il movimento dovrebbe invece completarsi con un ulteriore ribasso nelle prossime sedute e un calo in direzione di 2815: in questo caso i massimi visti pochi giorni fa a 2940 sarebbero la “b” gialla (non ancora segnata nel conteggio sul grafico) cui dovrebbe seguire un’onda “c” gialla in direzione appunto dell’area 2815. La lunghezza dell’onda “c” gialla con obiettivi a 2815 è stata calcolata utilizzando la lunghezza della “a” gialla e moltiplicandola per 0.618%. Solo una rottura verso l’alto dell’area di resistenza a 2950 segnalerebbe l’avvio di una fase impulsiva e dunque il termine di questo lungo e articolato movimento laterale in corso ormai da 4 settimane.

Per quanto riguarda gli oscillatori, anche in questo caso i segnali sulle diverse scadenze temporali non sono omogenei: se sul grafico di medio termine l’RSI sta salendo oltre la zona neutrale e il MACD è diventato positivo con un incrocio rialzista, questo non è confermato nel breve termine dal RSI che ha chiuso la settimana con una divergenza negativa. Restiamo dunque in attesa di segnali più chiari nelle prossime sedute.

Tratto da: https://caldaro.wordpress.com/2019/08/31/weekend-report-20/

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