The ELLIOTT WAVES lives on: S&P 500 Weekend Report del 23 giugno 2019.

Ancora una puntata dedicata al lavoro del team di Anthony Caldaro, analista americano prematuramente scomparso quest’anno.

Ricordo che il mio intento è quello di trasmettere il più integralmente possibile i contenuti del commento settimanale senza esprimere la mia opinione, se non per cercare di semplificare l’analisi delle onde di Elliott.

 

ANALISI DEL ECRI WEEKLY LEADING INDEX GROWTH

da un punto di vista fondamentale tutti i dati usciti questa settimana sono stati negativi o comunque sono risultati inferiori alle aspettative degli analisti, mentre anche i futures sui Fed funds segnalano aspettative di tagli futuri da parte degli operatori. L’indicatore ECRI che è un indicatore anticipatore resta al di sotto dello zero.

ANALISI DI BREVE TERMINE DELLO S&P 500 AL 23 GIUGNO

Da un punto di vista tecnico invece il conteggio delle onde conferma quanto scritto in precedenza. In particolare per quanto riguarda il breve termine (prossime settimane), la configurazione prevede che al momento attuale il movimento partito dai minimi in area 2729 possa rappresentare una onda Minor 3 che va a sua volta scomposta al suo interno. La scomposizione al momento è difficile soprattutto perché il rialzo non ha praticamente avuto sosta. Il nuovo massimo visto a 2964 sembra più debole perché è stato realizzato con l’indicatore che ha una divergenza in formazione. Lecito attendersi pertanto una probabile flessione di 30/40 punti. Esiste la possibilità dunque che la Minor 3 sia già in esaurimento a favore di una Minor 4 nelle prossime sedute. Oppure, in alternativa, dovremo fare un nuovo conteggio per quanto riguarda i numeri scritti in giallo, ma questo lo sapremo solo dopo l’evoluzione dei prossimi giorni. Il conteggio fatto sinora dunque deve essere confermato.

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